Selinunte Jazz Festival

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Luca Aquino Quartet “OverDOORS”

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  • Date: 25 luglio 2015
  • Time: 21:30
  • Location: Salemi
  • Presso Castello Normanno Svevo

L’Aquarius Theatre di Hollywood è il luogo del rilancio live dei The Doors nel 1969, in un periodo che fino ad allora era stato denso di vicissitudini e problemi in seno allo storico gruppo statunitense.

E a noi piace affidarci all’altrettanto acquatico, acustico, chiaro e lunare (se non altro parafrasando i numerosi giochi di parole che troviamo nei titoli dei suoi precedenti lavori) Luca Aquino, per celebrare la band e darle un altro presente.

Ecco spiegato il titolo, OverDOORS, che porge una nuova “chiave” di lettura alle famose “porte” della percezione.

scatto di Lorenzo Palmieri (booklet di OverDOORS)

scatto di Lorenzo Palmieri (booklet di OverDOORS)

Un convinto ed innovativo ritorno al passato che coinvolge anche la copertina d‘autore dell’illustratore Francesco Bongiorni, milanese ma di stanza a Madrid, che ha collaborato con riviste del calibro del New York Times e El Mundo, per citarne solo alcune.
L’artista aveva già realizzato per noi la prima uscita del catalogo della nostra etichetta, il doppio cd Songlines/Night & Blue del Paolo Fresu Quintet.

Il trombettista Luca Aquino pubblicherà dunque il prossimo 21 aprile il suo terzo album prodotto dalla Tǔk Music (distribuzione Ducale Music) di Paolo Fresu.

Il disco è dunque un personale tributo alla sua rock band preferita, The Doors, ed arriva dopo l’esperienza di aQustico e due anni trascorsi in tour mondiale con il gruppo del batterista Manu Katché.

Il suono riparte dall’esperienza nordica di Chiaro ma ugualmente prosegue verso una nuova direzione. Le riletture del repertorio dei The Doors sono libere e disinvolte, Aquino prende spunto dalle melodie originali per renderle proprie e creare qualcosa di inedito con arrangiamenti grintosi.
Ad accompagnarlo in questa avventura ci sono Dario Miranda al basso elettrico, Antonio Jasevoli alla chitarra e Lele Tomasi alla batteria.

Tre sono gli indispensabili camei vocali: Petra Magoni, Carolina Bubbico e Rodolphe Burger.

La passione di Aquino per il rock risale ai suoi primi ascolti musicali; scopre infatti Miles Davis e Chet Baker in un secondo momento e solo successivamente si appassiona al jazz, mantenendo sempre un approccio trasversale dove elementi come rock ed elettronica si fondono in maniera naturale alla musica afroamericana.

Leggiamo nelle note di copertina che “Nel jazz sono di moda i tributi e oggi il trend è dichiararsi rocchettari. Per queste ragioni ho frenato, a lungo, il desiderio di dedicare un album ai Doors, la mia band preferita in assoluto. Poi ha prevalso l’amore per Jim Morrison e compagni.
OverDoors è maturato con forza tra alcune difficoltà. Il primo dubbio è sorto sulla scelta dei brani: li avrei rivisitati tutti. L’altra profonda indecisione che ha echeggiato sui miei pistoni è stata, invece, alimentata dalle diverse possibilità di rilettura dei brani della storica band californiana. Un’unica domanda per mesi: un approccio da cover o un’autonoma rielaborazione musicale? Alla fine ho percorso entrambi i sentieri, calzando Converse, sentendomi libero di sviscerare e ricomporre Light My Fire, ma anche di cantare alla lettera e soffiare melodie eteree ed eterne come Blue Sunday e Yes, The River Knows. Sono curioso di far ascoltare il groove di Waiting fot the Sun a Carlo, Piero e agli altri amici con i quali, seduti su una panchina, sognavamo volando sulle note di LA Woman.”

 

www.lucaaquino.com

tukmusic.paolofresu.it

 

Biografia

Luca Aquino è un trombettista, flicornista e compositore. Nasce in Italia a Benevento, antica cittadina del sud, il primo giugno 1974. Luca Aquino ha un suono inconfondibile, melodioso, riconoscibile al primo ascolto, fatto di un percettibile vibrato, di note rarefatte che non trovano una conclusione, come ibernate nel tempo in attesa che arrivino quelle seguenti. Tratti scandinavi per un musicista mediterraneo. Dotato di grande sensibilità per la melodia, la perfezione del suono e la musicalità del silenzio, non disdegna l’uso dell’elettronica.

Inizia a suonare la tromba all’età di diciannove anni, folgorato dal suono largo e caldo di Miles Davis. La abbandona due anni. Si dedica agli studi universitari e si laurea in Economia e Commercio. Ammaliato dal soffio di Chet Baker (il suo secondo vero amore), la tromba rientra prepotentemente nella sua vita ed è a questo punto che capisce di appartenere completamente alla musica. Infatti, riprende la tromba per non smettere più di suonare. Luca è autodidatta. Pochi maestri, tra i quali Paolo Fresu, le note dei dischi e più avanti i consigli di Jon Hassell ed Enrico Rava.

Proviene dal rock, ama le melodie e odia i modelli e i futili virtuosismi. In musica come nella vita attribuisce pari importanza al suono e al silenzio. Il suo approccio all’elettronica è misurato, non ne è vittima. Il timbro di Luca è solo ed esclusivamente il Suo timbro. Trova conferma con il Premio Massimo Urbani e in una seria di progetti che spaziano in quasi tutti i campi musicali, dal jazz all’hip hop, dal grunge alla musica d’autore, dal metal al pop.

Nel 2008 pubblica con Universal Music il suo primo album da leader “Sopra le nuvole” e un anno dopo, con ospite Roy Hargrove, registra il ben recensito “Lunaria” col qual vince il Top Jazz di “Musica Jazz”. Registra “Amam” nell’antico bagno turco di Skopje, Macedonia, e “Tsc” in una chiesa in Olanda e nel 2010 arriva “Icaro Solo”, un disco coraggioso registrato in solo tromba in una Chiesa, con l’ausilio dell’elettronica, in completa solitudine. Dopo aver dato vita al suo festival Riverberi, le numerose collaborazioni italiane e internazionali, tra le quali una importante con l’artista Mimmo Paladino, lo inducono a registrare “Chiaro”, un lavoro in trio con una sezione ritmica norvegese e un ospite d’eccezione: Lucio Dalla. Nel 2012 entra a far parte del quartetto di Manu Katchè e registra un album per la Act Music. Con un gruppo completamente nuovo, parcheggia l’elettronica, registra “aQustico” e raggiunge la piena maturità. Dopo oltre centocinquanta registrazioni discografiche e duecento concerti l’anno tra club e teatri in tutto il globo, il 2015 è la volta del nuovo “OverDOORS”, un temerario tributo alla sua band preferita, The Doors.